Maghi, draghi e pongo: cosa si nasconde in una copertina

Si dice che non bisognerebbe mai giudicare un libro dalla copertina, ma sappiamo tutti che non è così.

La copertina è la faccia del libro, quella cosa che ti fa entrare per prima nel mondo descritto all’interno, ti fa assaporare le atmosfere che andrai a vivere, oppure ti presenta alcuni personaggi importanti. Ti dovrebbe informare, attraverso l’immagine e il testo, a quale genere appartiene l’opera e che cosa dovresti aspettarti una volta sfogliate le pagine.

La copertina è fondamentale. Per Garmir Fandel e il Sigillo dell’Eclissi, il nuovo romanzo fantasy che sto terminando di scrivere, mi sono affidato a un’artista con i controfiocchi: Francesca Resta.

Francesca ha un dominio dei colori da far paura e in più è riuscita a creare proprio quello che avevo in mente, facendolo diventare realtà. Per uno come me che si è fermato agli omini stilizzati, quello che riesce a fare non è altro che pura magia.

Senza farvi aspettare altro, ecco a voi l’illustrazione della copertina di Garmir Fandel e il Sigillo dell’Eclissi!

GarmirFirma

Bella, eh?

La cosa particolare è che Francesca raramente si occupa di paesaggi così complessi e di soggetti maschili, ma ha dimostrato una flessibilità incredibile e ha tirato fuori qualcosa di unico. Non credo neanche che mi abbia maledetto più di tanto.

Come vedete l’illustrazione è piena di particolari e voglio presentarveli un po’ alla volta, perché anche se il colpo d’occhio totale è mozzafiato, usando la lente d’ingrandimento si trovano cose davvero interessanti.

Tipo il drago.

Sì, ma intanto partiamo dal centro della copertina.

garmir

Prima di tutto abbiamo il protagonista della storia, Garmir Fandel, un giovane eclissiomante di diciannove anni che viene mandato in missione dai suoi Maestri per fermare una catastrofe. Cos’è un eclissiomante? Per ora vi basti sapere che è un mago in grado di usare magia della luce e dell’oscurità mescolate insieme, vi darò molti più dettagli in futuro.

Il bastone bianco che stringe è un elemento importantissimo nella trama, mentre la cappa nera identifica l’ordine di maghi di cui fa parte Garmir, gli eclissiomanti del Sole. Il contrasto bianco-nero attira l’occhio, mentre la postura di Garmir, in cammino verso l’orizzonte, ci fa venire voglia di viaggiare con lui e seguire le sue avventure. Ho scelto di far vedere Garmir di schiena perché voglio dare la possibilità al lettore di immaginarselo come vuole e di immedesimarsi con più facilità.

Ma lì in fondo cosa c’è?

Città di Pietra

La strada affiancata da monoliti porta fino alle mura esterne della Città di Pietra, un luogo che durante la lontana Età dell’Oro era il centro della civiltà, ora abbandonato e ridotto in macerie. Ho scelto questo ambiente perché qui succede un evento centrale nella trama e in più mi dava la scusa di metterci un drago, che ci sta sempre bene.

Appunto, ma il drago?

Arriva, arriva. Prima guardate in basso. Cos’è quella cosa che luccica?

Placca nanica

Sembrerebbe una placca metallica, con delle strane scritte. Rune, forse? Mmmm… e a ben guardare ce n’è un’altra più avanti. Vuoi vedere che in passato la strada era lastricata di metallo?

Ora alzate la testa e aguzzate la vista. Cosa vedete?

Un drago!

No, più a sinistra. Le montagne sembrano bucherellate…

Montagne

Le cime delle Guglie sono perforate da un sistema di grotte, collegate all’esterno da ponti di corda sospesi a strapiombo sul vuoto. Chi abiterebbe mai in un posto del genere?

E poi, più in là…

Drago e Soli

Eccolo qua!

Il drago non è solo un elemento dello sfondo, lo incontrerete anche tra le pagine di Garmir Fandel e il Sigillo dell’Eclissi, ma non aspettatevi un essere saggio e gentile: questo è un superpredatore in cima alla catena alimentare.

Dietro di lui si vedono tre globi colorati, i soli che illuminano le Terre in cui vive Garmir. Partendo da quello giallo uovo sopra il muso del drago, ecco Mlaroth, il sole della mattina; al centro il grande e splendente Narkim del mezzogiorno; infine in alto a sinistra il piccolo e violaceo Kipoor della sera, le cui fiamme bruciano col potere dell’oscurità.

Giostrare tre fonti di luce di colori diversi è stata una sfida ulteriore per Francesca, che ovviamente ha superato a pieni voti. Dietro c’è uno studio approfondito di come queste luci interagiscano con la materia, fatto utilizzando… il pongo.

Garmir Pongo

Eh già! Chi lo avrebbe mai detto?

Vi lascio con un video che documenta le varie fasi di composizione della copertina, creato dalla stessa Francesca Resta.

 

Volete saperne di più su Garmir Fandel e il Sigillo dell’Eclissi? Allora non vi resta che seguire questo blog e iscrivervi alla mailing list!

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Se vi è piaciuta la copertina, perché non fate un giro sul sito di Francesca Resta per vedere qualche altra opera d’arte?

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