Recensione/ La Farfalla d’Ombra, di Yali Ou Ametistha

zFarfalla
Copertina by Steam Butterfly

Fuori si accendono le prime stelle e i viaggiatori infreddoliti si stringono nei mantelli. Stappiamo l’ennesima bottiglia di rum e attendete con me che gli attori indossino le loro maschere: la danza tra cigni di tenebra e farfalle d’ombra sta per iniziare.

Un, due, tre. Si apra il sipario!

Trama

Molte volte mi è stato chiesto di raccontare come fossero andate realmente le cose e io non mi sono mai decisa a ripercorrere la mia vita con la memoria, perché per chi cammina sulle sue gambe da così tanto tempo come me, ricordare diventa un gioco troppo crudele. Ho anche provato ad ignorare ciò che è rimasto dei miei diari, ma non ho mai sopportato i buchi nelle librerie, i lampadari a cui manca una candela o una lampadina, i quadri storti e gli sportelli aperti; quindi, come resistere alla tentazione di rimettere insieme le pagine perdute?
Chi mi conosce sorride per il mio modo bizzarro di esprimermi, e vi chiedo pazienza, vi chiedo di perdonare il mio idioma, poiché esso è l’insieme delle lune che sono sorte sulla mia pelle, dei passi che ho messo uno in fila all’altro, delle lingue che ho appreso e parlato, dei luoghi che ho visitato e delle anime che ho preso.
Non sono una scrittrice, pertanto è senza maestria che vi racconterò la mia storia.
La Farfalla d’Ombra

Cosa ne ho pensato

Se fino a un paio di mesi fa qualcuno mi avesse detto che avrei apprezzato un libro incentrato sui pensieri e i sentimenti di una donna che entra in contatto con dei vampiri, la mia risposta sarebbe stata più o meno: “Ahah ahahaha ahahahahahaha! (pausa per respirare) Ahahhahaahahahhaha!!!”

Invece mi sono trovato al termine delle oltre 500 pagine de La Faralla d’Ombra con la voglia ardente di leggere ancora.

Quella che parla nell’estratto che trovate qui sopra è Yalihta, la protagonista del romanzo, una donna di nobili natali che si esprime per tutto il libro in questo linguaggio fiorito. Seguite il suo consiglio e abituatevi a questo fatto, ben presto non ci farete più caso e alla fine non potrete più farne a meno.

Lo stile de La Farfalla d’Ombra è impeccabile dall’inizio alla fine e sembra davvero di stare assistendo a una pièce teatrale, dove però al centro della scena ci sono le emozioni. Non lo definirei un romanzo d’amore, anche se questo sentimento è molto importante nella storia, è più la biografia romanzata di un personaggio che non è mai esistito, ambientata in tempi e luoghi di fantasia.

Non c’è praticamente azione, eppure questa mancanza non si fa sentire: i dialoghi sono lunghi e pieni di significati sottesi, i personaggi sono tutti ben sviluppati e sfaccettati (il Mago avrà di sicuro tantissimi fan, ma io sono per Arthur, lo zingaro che diventa per caso fratello di Yalihta), gli ambienti sono carichi di personalità.

E ci sono i vampiri. Per la seconda volta dopo la mia lettura di Mostri di Londra (qui la recensione) ho trovato dei vampiri come si deve: mostri affascinanti e pericolosi che non sbrilluccicano per niente. Qui però hanno un lato più sentimentale, bilanciato dalla tremenda aria di superiorità che (a ragione) tengono davanti agli esseri umani.

Di pecche ne ho trovate davvero poche: alcune parti potrebbero essere state accorciate per rendere più scorrevole la lettura e ci sono molti fili narrativi che non vengono mai portati a termine. Il libro è già lungo, quindi sarebbe stato difficile concludere tutte le trame aperte, ma capirete perché attendo il seguito come un cagnolino scodinzolante.

Conclusioni

Detto questo non posso che consigliarvi La Farfalla d’Ombra. Noterete che vi ho svelato poco e nulla della trama, ma è proprio questo il bello: scoprire la storia di Yalihta attraverso le sue parole e perdersi in un mondo simile al nostro ma diverso, dove coesistono paladini di dee, culti ammazza-vampiri ed eterni succhiasangue.

zCiccia
Anche Ciccia approva La Farfalla d’Ombra!

Dunque arrivederci, lo spettacolo è concluso. Mentre uscite prendete una copia del libro e ricordatevi di coprire bene il collo, non si sa mai quali attenzioni potreste attirare nella notte.

Buona lettura e sognate nuvole di farfalle!

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